La Glutammina e l'allenamento

La Glutammina e l'allenamento

La glutammina è un amminoacido che rappresenta i 2/3 di quelli presenti nella muscolatura e viene prodotta dai muscoli e da alcuni organi, come il fegato.

La glutammina favorisce l’ingresso nelle cellule muscolari di acqua, amminoacidi e altre sostanze, dando ad essa la funzione di volumizzatore, cioè di sostanza in grado di migliorare assorbimento muscolare di amminoacidi, carboidrati e acqua. Studi hanno dimostrato, inoltre, che una maggiore idratazione muscolare ne può influenzare la crescita: maggiore è l’idratazione, maggiore è il ritmo della sintesi proteica (si consiglia di bere molta acqua). Essendo l’acqua fondamentale nella glicogeno sintesi, questa potrebbe essere alla base dell’aumentata disponibilità di glicogeno muscolare durante il recupero, rendendo la glutammina un eccellente integratore da aggiungere nel cocktail post-workout.

 

Una carenza di glutammina porta ad una riduzione della sintesi proteica che viene accentuata nelle ore successive ad un allenamento e, siccome anche il digiuno notturno causa una perdita di glutammina, i due processi si uniscono ed aumentano il catabolismo. Se ci si allena quando le riserve di glutammina sono ancora basse si va incontro al superallenamento.

Il consumo della glutammina è notevole durante un allenamento intenso perché provoca un innalzamento del cortisolo, una sostanza che ne induce maggiormente lo spreco, degradandola; L’allenamento aumenta il consumo dei carboidrati da parte dell’organismo, perciò è molto probabile che calino sia i livelli di insulina che di glicemia, che induce all’utilizzo di altre sostanze, al di fuori dei carboidrati, come fonte energetica (sia il fegato che i reni ricevono gli aminoacidi, principalmente l’Alanina e la glutammina, per avere energia); La glutammina è un ottimo carburante per le cellule del sistema immunitario, inoltre, l’acido glutamminico prodotto nel cervello dalla glutammina insieme al glucosio, è il carburante primario delle cellule celebrali e, combinandosi con l’ammoniaca, un disintossicante per il cervello.

E’ possibile incrementare i livelli di glutammina con due forme di questo amminoacido: glutammina peptide a lento rilascio o L-glutammina a rilascio immediato, ideale per un veloce recupero dopo uno sforzo fisico. La L-glutammina è una “forma libera” e non legata ad altri amminoacidi. La glutammina peptide invece è in associazione con un altro amminoacido che funge da protettore per renderla più stabile. E’ il caso delle proteine del latte o del grano, che all’interno del glutine, racchiudono il 25% di glutammina in forma peptidica. La concentrazione della glutammina in una di queste forme peptidiche è generalmente del 65-70%. Le migliori proprietà farmacocinetiche della glutammina peptide la rendono un ottimo integratore nutrizionale, in sostituzione alla classica L-glutammina. L’uso della glutammina peptide in ambito integrativo è stato ereditato dalla nutrizione parenterale totale, quindi, gran parte delle funzioni biologiche di questi dipeptidi sono da ricondurre alle evidenze derivate dall’utilizzo clinico.

 

La glutammina peptide presenta un’attività immunomodulatoria, sostenendo le difese immunitarie dell’organismo; un’attività anticatabolica, prevenendo il catabolismo muscolare, come quello indotto da un’attività sportiva particolarmente intensa e prolungata o da diete piuttosto restrittive; Un’attività antiossidante e un’attività protettiva nei confronti della mucosa enterica. Tutte le queste funzioni, mantenute anche in seguito ad assunzione per somministrazione orale, deriverebbero dal ruolo biologico della glutammina. Questo amminoacido rappresenta infatti una fondamentale risorsa nutritiva per le cellule in attiva replicazione, come gli enterociti e le cellule del sistema immunitario.

In ambito sportivo i dosaggi suggeriti di glutammina peptide oscillano tra i 1.500 e i 4.500 mg giornalieri, suddivisi in almeno due assunzioni. Le dosi consigliate di glutammina peptide tendono a crescere sensibilmente in ambito clinico, in particolare nel trattamento dei gravi traumi e delle grandi ustioni.  Alle dosi suggerite, l’uso di glutammina peptide si è rivelato sicuro e ben tollerato, solo in rari casi di iperdosaggio, l’uso di glutammina peptide avrebbe determinato l’insorgenza di stitichezza e gonfiore addominale.

 

fonte: varie

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